Dopo l’incidente mi sono trovato davanti a parole che non conoscevo: avulsione, neuroaprassia, trasferimento nervoso, dolore da deafferentazione. Qui le ho raccolte e spiegate in modo semplice, una per una, con le fonti scientifiche da cui ho preso le informazioni. Negli articoli del blog le trovi sottolineate: passaci sopra per leggere la definizione breve.
A
- Allodinia
Dolore provocato da uno stimolo che normalmente non fa male, come una carezza o il contatto dei vestiti.
- Antidepressivi triciclici
Farmaci antidepressivi che, a dosi diverse da quelle per la depressione, sono usati anche nel dolore neuropatico.
- Artrodesi di spalla
Fusione chirurgica dell'articolazione della spalla per stabilizzarla quando i muscoli non recuperano.
- Assone
Il prolungamento del neurone che conduce l'impulso nervoso lontano dal corpo cellulare.
- Assonotmesi
Lesione con interruzione degli assoni ma conservazione delle guaine connettivali del nervo.
- Ausili e tutori
Dispositivi che sostengono il braccio, proteggono le articolazioni o facilitano le attività quotidiane.
- Avulsione radicolare
Lo strappo di una o più radici nervose dal midollo spinale, la forma più grave di lesione del plesso.
C
- Capsaicina topica
Sostanza del peperoncino usata in creme o cerotti ad alta concentrazione per il dolore neuropatico localizzato.
- Cellule di Schwann
Le cellule che formano la mielina dei nervi periferici e ne guidano la riparazione dopo una lesione.
- Classificazione di Seddon
Classificazione in tre gradi delle lesioni nervose: neuroaprassia, assonotmesi, neurotmesi.
- Classificazione di Sunderland
Classificazione in cinque gradi delle lesioni nervose, basata sugli strati del nervo danneggiati.
- Corde del plesso
I tre fasci (laterale, mediale, posteriore) da cui nascono i nervi terminali del braccio.
D
- Degenerazione walleriana
La degenerazione del tratto di assone separato dal corpo cellulare dopo una lesione.
- Dermatomero
L'area di pelle la cui sensibilità dipende da un singolo nervo spinale.
- Disestesia
Sensazione anomala e sgradevole, spontanea o provocata.
- Dolore centrale
Dolore neuropatico causato da una lesione del cervello o del midollo spinale.
- Dolore cronico
Dolore che persiste oltre i normali tempi di guarigione, in genere da più di tre mesi.
- Dolore da deafferentazione
Dolore neuropatico che nasce dalla perdita delle fibre sensitive in ingresso, tipico delle avulsioni.
- Dolore e arto fantasma
Sensazioni, anche dolorose, percepite in un arto amputato o in una parte che ha perso ogni collegamento nervoso.
- Dolore neuropatico
Dolore causato da una lesione o da una malattia del sistema nervoso somatosensoriale.
- Dolore nocicettivo
Dolore dovuto all'attivazione dei recettori del dolore da parte di un danno ai tessuti.
- DREZ (lesione della zona di ingresso delle radici dorsali)
Intervento neurochirurgico sul midollo cervicale per il dolore da avulsione resistente ai farmaci.
E
- Elettromiografia (EMG)
Esame che registra l'attività elettrica dei muscoli per valutare il danno e il recupero dei nervi.
- Elettroneurografia
Lo studio della conduzione nervosa: misura velocità e ampiezza dei segnali lungo un nervo.
- Epinevrio, perinevrio, endonevrio
I tre involucri connettivali del nervo: attorno al nervo, ai fascicoli e ai singoli assoni.
- Esplorazione chirurgica del plesso
Intervento che espone il plesso per valutare direttamente le lesioni e ripararle.
F
- Finestra temporale chirurgica
Il periodo dopo il trauma entro cui la chirurgia nervosa ha le migliori probabilità di successo.
- Fisioterapia
La riabilitazione basata su esercizio e movimento per mantenere le articolazioni mobili e recuperare forza.
G
- Gabapentinoidi
Classe di farmaci (gabapentin, pregabalin) usata come prima scelta nel dolore neuropatico.
- Ganglio della radice dorsale
Il gruppo di corpi cellulari dei neuroni sensitivi posto lungo la radice posteriore.
- Giunzione neuromuscolare
La sinapsi tra la terminazione di un nervo motore e una fibra muscolare.
I
- Inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI)
Classe di antidepressivi, come la duloxetina, usata anche nel trattamento del dolore neuropatico.
- Innesto nervoso
Il segmento di un nervo sacrificabile usato come ponte per collegare due monconi lontani.
- Iperalgesia
Dolore aumentato in risposta a uno stimolo che normalmente è già doloroso.
- Iperpatia
Reazione dolorosa anomala ed esagerata, soprattutto a stimoli ripetuti, con soglia di percezione aumentata.
- Ipoestesia e anestesia
Riduzione (ipoestesia) o perdita completa (anestesia) della sensibilità.
L
- Lesione da trazione
Lesione causata dallo stiramento violento del plesso, tipica degli incidenti in moto.
- Lesione del plesso brachiale
Il danno a uno o più nervi del plesso, con perdita di forza e sensibilità nell'arto superiore.
- Lesione ostetrica del plesso
Lesione del plesso brachiale che si verifica durante il parto.
- Lesione postgangliare
Lesione situata dopo il ganglio della radice dorsale, lungo il nervo spinale o il plesso.
- Lesione pregangliare
Lesione situata prima del ganglio della radice dorsale, cioè a livello delle radici o del loro attacco al midollo.
- Lesione sopraclaveare e infraclaveare
Distinzione delle lesioni del plesso in base alla posizione rispetto alla clavicola.
M
- Malattia di Charcot-Marie-Tooth
La più comune neuropatia ereditaria, con debolezza lentamente progressiva che parte dagli arti inferiori.
- Microchirurgia
Chirurgia eseguita al microscopio operatorio su strutture minuscole come nervi e piccoli vasi.
- Midollo spinale
La struttura del sistema nervoso centrale contenuta nella colonna vertebrale, da cui nascono i nervi spinali.
- Mielina
La guaina isolante, ricca di lipidi, che avvolge molti assoni e accelera la conduzione nervosa.
- Miotomero
Il gruppo di muscoli innervati dalle fibre motorie di una singola radice spinale.
- Mononeuropatia
Neuropatia che colpisce un singolo nervo.
N
- Nervo ascellare
Ramo della corda posteriore (C5–C6) che innerva il deltoide e permette di alzare il braccio di lato.
- Nervo mediano
Nervo nato dalle corde laterale e mediale, essenziale per la presa e la sensibilità delle prime dita.
- Nervo muscolocutaneo
Ramo terminale della corda laterale (C5–C7) che flette il gomito attraverso bicipite e brachiale.
- Nervo periferico
Un fascio di assoni avvolto da tre strati di tessuto connettivo che collega il midollo alla periferia.
- Nervo radiale
Il ramo più grande della corda posteriore: estende gomito, polso e dita.
- Nervo soprascapolare
Ramo del tronco superiore che innerva sovraspinato e sottospinato, muscoli chiave della spalla.
- Nervo spinale
Il nervo misto, motorio e sensitivo, che nasce dall'unione delle radici anteriore e posteriore.
- Nervo toracico lungo
Ramo collaterale del plesso che innerva il dentato anteriore e stabilizza la scapola.
- Nervo ulnare
Ramo della corda mediale (C8–T1) che governa i piccoli muscoli della mano e la sensibilità di quarto e quinto dito.
- Neuroaprassia
La forma più lieve di lesione nervosa: blocco della conduzione con assone integro.
- Neurolisi
La liberazione chirurgica di un nervo dal tessuto cicatriziale che lo comprime.
- Neuroma
Massa di fibre nervose e tessuto cicatriziale che si forma dove un nervo lesionato ha tentato di ricrescere.
- Neurone
La cellula del sistema nervoso specializzata nel ricevere e trasmettere segnali elettrici.
- Neuropatia delle piccole fibre
Neuropatia delle fibre sottili Aδ e C, che dà bruciore e dolore con esami di conduzione spesso normali.
- Neuropatia diabetica
Il danno ai nervi periferici causato dal diabete, la forma di neuropatia più diffusa.
- Neuropatia periferica
Danno o malattia dei nervi periferici, con disturbi di sensibilità, forza o funzioni autonomiche.
- Neurotmesi
La sezione completa del nervo: senza chirurgia il recupero spontaneo è molto scarso.
- NEVRA ETS
Associazione italiana del Terzo Settore che si occupa di dolore neuropatico, informazione e tutela.
- Nocicezione
Il processo con cui il sistema nervoso rileva e trasmette gli stimoli potenzialmente dannosi.
- Nodo di Ranvier
L'interruzione regolare della guaina mielinica tra due cellule di Schwann, dove si rigenera l'impulso.
P
- Paralisi
La perdita completa della capacità di contrarre volontariamente un muscolo.
- Paralisi di Erb
Paralisi del plesso superiore (C5–C6) che colpisce spalla e flessione del gomito.
- Paralisi di Klumpke
Paralisi del plesso inferiore (C8–T1) che colpisce soprattutto i muscoli della mano.
- Paresi
La riduzione, ma non la perdita completa, della forza muscolare.
- Parestesia
Sensazione anomala ma non dolorosa, come formicolio o intorpidimento.
- Plesso brachiale
La rete di nervi, formata dalle radici C5–T1, che porta movimento e sensibilità a spalla, braccio e mano.
- Polineuropatia
Neuropatia che colpisce in modo diffuso e simmetrico molti nervi, spesso a partire dai piedi.
- Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)
Neuropatia autoimmune che si sviluppa in più di otto settimane, con debolezza e disturbi sensitivi.
- Politrauma
Condizione di chi ha subito più lesioni gravi contemporaneamente, frequente negli incidenti in moto.
- Potenziale d’azione
Il rapido cambiamento elettrico che si propaga lungo l'assone e costituisce l'impulso nervoso.
- Propriocezione
La percezione della posizione e del movimento delle parti del corpo senza bisogno di guardarle.
- Pseudomeningocele
Raccolta di liquido cerebrospinale che si forma nel punto in cui una radice è stata strappata dal midollo.
R
- Radici spinali
I fasci di fibre che collegano il midollo spinale ai nervi spinali: anteriori motorie e posteriori sensitive.
- Reinnervazione
Il ritorno di fibre nervose in un muscolo o in un territorio cutaneo che le aveva perse.
- Riapprendimento motorio
Il processo con cui il cervello impara di nuovo a comandare un movimento dopo una lesione o un intervento.
- Rieducazione sensitiva
Esercizi per aiutare il cervello a interpretare correttamente le sensazioni che tornano dopo una lesione nervosa.
- Rigenerazione nervosa
La ricrescita degli assoni dal moncone prossimale verso il muscolo o la pelle che avevano perso.
- Rigidità e contratture
La perdita di mobilità delle articolazioni che si sviluppa quando un arto resta a lungo immobile.
- Riparazione nervosa primaria
La sutura diretta dei due monconi di un nervo interrotto.
- Risonanza magnetica del plesso
Esame di imaging che mostra radici, plesso e segni di avulsione senza radiazioni.
S
- Scala MRC
La scala da 0 a 5 del Medical Research Council usata per misurare la forza dei muscoli.
- Sensibilizzazione centrale
Aumento dell'eccitabilità dei neuroni del sistema nervoso centrale che amplifica i segnali dolorosi.
- Sindrome del tunnel carpale
Compressione del nervo mediano al polso con formicolio e dolore alle prime dita.
- Sindrome del tunnel cubitale
Compressione del nervo ulnare al gomito con disturbi a quarto e quinto dito.
- Sindrome dello stretto toracico
Compressione di nervi o vasi del plesso brachiale nel passaggio tra collo, clavicola e prima costa.
- Sindrome di Guillain-Barré
Neuropatia autoimmune acuta che provoca una debolezza che sale dai piedi verso l'alto.
- Sindrome di Horner
Abbassamento della palpebra, pupilla piccola e ridotta sudorazione del volto per danno alla via simpatica.
- Sindrome di Parsonage-Turner
Neurite del plesso brachiale: dolore improvviso alla spalla seguito da debolezza, senza un trauma.
- Sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS)
Dolore sproporzionato a un arto dopo un trauma, con alterazioni di temperatura, colore, sudorazione e trofismo.
- Sistema nervoso centrale
La parte del sistema nervoso formata da encefalo e midollo spinale.
- Sistema nervoso periferico
L'insieme dei nervi che collegano il sistema nervoso centrale al resto del corpo.
- Stimolazione midollare
Neuromodulazione con elettrodi impiantati vicino al midollo spinale per ridurre il dolore cronico.
- Supporto psicologico
Il sostegno professionale per affrontare l'impatto emotivo della lesione, del dolore e del lungo recupero.
T
- TENS
Stimolazione elettrica nervosa transcutanea: piccoli impulsi elettrici sulla pelle per ridurre il dolore.
- Terapia allo specchio
Tecnica che usa il riflesso dell'arto sano in uno specchio per agire sulla percezione e sul dolore dell'arto colpito.
- Terapia occupazionale
La riabilitazione orientata a recuperare l'autonomia nelle attività della vita quotidiana.
- Trasferimento accessorio-soprascapolare
Collegamento del nervo accessorio spinale al nervo soprascapolare per recuperare il movimento della spalla.
- Trasferimento di Oberlin
Trasferimento di fascicoli del nervo ulnare al ramo motorio del bicipite per ridare la flessione del gomito.
- Trasferimento muscolare libero funzionale
Trapianto di un muscolo, spesso il gracile, con i suoi vasi e un nervo, per ridare un movimento perduto.
- Trasferimento nervoso
Il collegamento di un nervo sano e sacrificabile a un nervo paralizzato per restituirgli fibre motorie.
- Trattamento conservativo
Gestione senza intervento chirurgico, con controlli ripetuti, in attesa del recupero spontaneo.
- Tronchi e divisioni del plesso
Il secondo e il terzo livello del plesso brachiale: tre tronchi che si dividono in sei divisioni.